Oggi è domani!

Tempo di finirla con i buoni propositi per l’anno nuovo, tempo di smetterla coi resoconti sull’anno che se n’è andato, tanto i buoni propositi vanno a puttane quasi sempre e i resoconti rendono nostalgici del bene e del male. Piuttosto agiamo, facciamo cose, andiamo oltre il mero programmare e concretizziamo i nostri desideri. Senza paura di fallire, buttiamoci a capofitto su quello che abbiamo, su quello che vorremmo e che non c’è; trasformiamo i condizionali e i futuri in presente indicativo. Senza sentirsi obbligati a cambiare o stravolgere le cose, senza avvertire il peso della parola cambiamento. Non è detto che bisogna necessariamente cambiare le cose per farle funzionare diversamente, talvolta basta cambiare il punto di vista. Teniamoci pronti a capire qual è il momento giusto per tirare fuori la testa dal guscio, a prendere per mano i nostri sogni e ad accompagnarli a scuola di realtà.

Buon Anno!

HankMuto

Brothers

Quattro spalle forti su cui poggiare la testa e piangere; quattro mani grandi per accarezzarti e prenderti a schiaffi, quando serve; quattro gambe scaltre per correre insieme e prenderti a calci, quando serve; quattro orecchie attente per ascoltare quello che ti sfugge; quattro occhi vigili per proteggerti e guardarti dentro; due bocche sagge per consigliarti e pronte a sorridere con te e per te; due menti lucide e vive per sognare con te e credere in te. Questo è quello che ho trovato e che non voglio perdere.

 

A Marco e Alberto Antonio.

Improvvisamente i miei occhi si spalancano. Che cosa vedo? Incorniciata da quel corpo femmineo vedo una piccola gabbia rotta molto lunga e bassa, come quelle che intrecciano i bambini con erbe per imprigionare le cavallette. Riposa per aria circondata dal vuoto. Cos’è mai? Il cuore mi batte. Quella piccola gabbia sventrata… è forse…? Ma sì, è lui, è il Partenone!

(Jean Cocteau)